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Un sostegno per i genitori di bambini con deficit e disabilità
Attivi a Savignano e a Cesena i gruppi di sostegno organizzati dall’U.O. di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’Ausl di Cesena, in collaborazione con le amministrazioni comunali

Un ascolto attento, la condivisione di piccole e grandi difficoltà e un sostegno competente per vivere al meglio il rapporto con i propri figli e aiutarli a sviluppare relazioni positive con gli altri. Anche quest’anno l’U.O. di Neuropsichiatria Infantile dell’Azienda Usl di Cesena, in collaborazione con le Amministrazioni Comunali, ha attivato gruppi di sostegno rivolti ai genitori di bambini con deficit e disabilità.

Nel Distretto Rubicone-Costa, è iniziato il nuovo ciclo “Guardo, racconto e conosco il mio bambino”, con incontri che si tengono, a cadenza quindicinale, il giovedì sera, alle ore 20, presso il Centro per le Famiglie di Savignano (tel 0541/941371). La conduzione del gruppo è affidata a un team di psicologi e pedagogisti composta dalla dr.ssa Doriana Chiuchiù, psicologa dell’U.O. Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, il dott. Lucio Rossi, psicologo del Centro per le Famiglie, la dr.ssa Milena Mami, pedagogista coordinatrice del Centro per le Famiglie e la dr.ssa Rita Silimbani, pedagogista del CDA di Forlì. Sul modello dell’esperienza del Rubicone, quest’anno è stato attivato un gruppo anche presso il Centro per le Famiglie di Cesena (tel. O547/333611), che svilupperà il tema “Tra le necessità di cura e il desiderio di autonomia”. Il gruppo, che si incontra ogni 15 giorni, il giovedì sera, dalle ore 20.30, è condotto dalla dr.ssa Giuliana Zani, psicologa del Centro per le Famiglie, e dal dott. Luca Brasini, pedagogista dell’Area Disabili, con la consulenza e la supervisione continuativa della dott.ssa Doriana Chiuchiù.

Agli incontri partecipano genitori di bambini con diverse disabilità, che trovano qui la possibilità di essere ascoltati e condividere le tante problematiche che queste famiglie devono quotidianamente affrontare. Diversi i contenuti affrontati all’interno del gruppo: i momenti più semplici della vita quotidiana (il pasto, il sonno, l’igiene personale, il gioco), la comunicazione della diagnosi, il rapporto con i servizi, la riabilitazione, la riorganizzazione delle relazioni familiari, parentali e amicali e l’esperienza scolastica, con l’accoglienza e l’inserimento, il rapporto con i compagni e gli adulti, le attività.

“Attraverso una conduzione attenta e mirata – afferma il dottor Luigi Gualtieri, direttore dell’U.O. Neuropsichiatria Infantile dell’Ausl di Cesena – i genitori vengono guidati ad acquisire una maggiore consapevolezza delle proprie esperienze e dei propri vissuti, per migliorare l’adattamento complessivo della famiglia alla realtà dell’handicap. Nel percorso del gruppo i genitori imparano a osservare e raccontare i diversi aspetti della vita quotidiana con i propri figli, mettendone in luce risorse e limiti. Allo stesso tempo, acquisiscono nuove informazioni e stimoli dallo scambio con le altre famiglie presenti e possono sperimentare, con il sostegno degli altri genitori e dei professionisti, piccoli cambiamenti delle proprie routine che valorizzano le potenzialità evolutive del bambino e della famiglia”.

Oltre che presso i due Centri per le Famiglie le informazioni possono essere richieste presso la segreteria della Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile (Piazza A. Magnani 146 Cesena, tel 0547/394250).


A cura di:
  Direzione Pubbliche Relazioni e Comunicazione
Ufficio Stampa e Media
AUSL di Cesena

Data pubblicazione:  2/27/2010
 

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a cura di: Direzione Pubbliche Relazioni e Comunicazione