Il Laboratorio Unico di Pievesestina, mette a disposizione di tutti i cittadini romagnoli le più sofisticate strumentazioni tecnologiche e informatiche oggi disponibili e una capacità di esecuzione di oltre 10 milioni di esami all’anno.
Esiste un’amplissima letteratura scientifica che attesta una correlazione certa e positiva tra numero di esami erogati e qualità delle prestazioni, laddove sono concentrate le migliori professionalità e le più sofisticate tecnologie in centri ad elevata produzione, come avviene nella struttura di Area Vasta. Pertanto l’affidabilità di esami prodotti da laboratori che processano oltre 10 milioni di campioni, non può essere inferiore a quella offerta da laboratori che ne trattano alcune centinaia di migliaia.
Nel merito della segnalazione del professionista medico riminese, fatti i necessari approfondimenti, si ritiene utile riportare alcune considerazioni.
Di fronte a risultati di un esame di laboratorio ritenuti “non attendibili”, è buona prassi, come certamente saprà il collega, effettuare un “ricontrollo” nel medesimo laboratorio che ha prodotto il dato, utilizzando la medesima strumentazione, piuttosto che ricorrere a un’altra struttura che rende più difficile una confrontabilità dei due referti, anche perchè alla normale “variabilità analitica” intralaboratorio, si aggiunge quella interlaboratorio.
I referti prodotti dal Laboratorio di Pievesestina indicano gli “intervalli di riferimento” che, è bene precisare, non implicano un’automatica classificazione tra un soggetto “sano” e uno “malato”. Statisticamente, infatti, il 95% della popolazione sana presenta valori all’interno del cosiddetto range di normalità, ma esiste altresì un altro 5% di soggetti “sani”, come certamente sa il dottor Tassani, che presenta un valore al di fuori di tale intervallo. Tutto questo avviene qualora si esegua un solo esame. Nel momento in cui gli esami richiesti sono un trentina, come nel caso personale riferito dal collega, ne deriva statisticamente che solo il 20% dei soggetti sani risulta avere tutti i valori contenuti all’interno degli intervalli di riferimento. Nel caso specifico, nell’insieme degli esami analizzati, solo due valori risultavano lievemente al di fuori del limite superiore del range di normalità.
Lascia infine perplessi che il collega abbia preferito rivolgersi alla stampa e a un politico di riferimento piuttosto che riferirsi direttamente ai professionisti che operano nel Laboratorio Unico di Pievesestina, abituati e disponibili a confrontarsi con i colleghi e i pazienti sui risultati delle analisi effettuate.
In merito inoltre alle perplessità sollevate sul sistema di trasporti dei campioni biologici dai punti di prelievo al Laboratorio Unico, indicata come possibile causa di alterazione dei risultati, si ribadisce che esso garantisce per l’esame di ogni campione il rispetto dei requisiti temporali di analisi necessari alla produzione di risultati attendibili. Saprà bene il professionista in questione, se è vero che ha lavorato in questo ambito, che in condizioni normali esistono campioni che devono essere sottoposti ad analisi entro due ore dal prelievo e altri che necessitano di tempi via via crescenti fino ad arrivare a tipologie che possono essere analizzate anche dopo 72 ore. In ogni caso, anche per i campioni che devono arrivare entro le due ore, possono essere attuati semplici trattamenti subito dopo il prelievo (centrifugazione delle provette) che vengono praticati nei punti di prelievo ove i tempi di trasporto a Pievesestina eccedono le due ore. Ciò allunga, senza conseguenze, fino a 48 ore, i tempi entro i quali è necessario che i campioni arrivino al laboratorio. Sulla base di questo quadro, è stata predisposta l’organizzazione dei trasporti.
Infine, rispetto al “presunto aumento di carico di lavoro nei laboratori di analisi privati di tutta la Romagna”, abbiamo a disposizione il dato inconfutabile che le richieste di esami al Laboratorio Unico in questo ultimo anno, sono percentualmente aumentate di circa il 10% della domanda complessiva.
Le Direzioni delle Aziende di Area Vasta Romagna