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Risposta all'articolo: "Pronto Soccorso al Marconi. Raccolta di firme dei cittadini”

Come già precisato in più occasioni, le definizioni Pronto Soccorso e Punto di Primo Intervento Ospedaliero sono state adottate nel 2004 dal sistema regionale di accreditamento che classifica le strutture sulla base delle dimensioni, delle tecnologie disponibili e della presenza di specialisti nelle 24 ore. Nell’ambito del sistema di accreditamento sono quindi stati definiti i requisiti strutturali ed organizzativi che devono possedere gli ospedali sede dei Punti di Primo Intervento e gli ospedali sede di Pronto Soccorso, come ad esempio il Bufalini, (es. presenza di posti letto di rianimazione, sale operatorie per urgenze, guardie specialistiche nell’arco di 24 ore, diagnostiche complesse come TAC, servizio trasfusionale, ecc…).

I Punti di Primo Intervento devono garantire una prima risposta sanitaria all’emergenza-urgenza sul territorio ed operare in stretto collegamento con le altre strutture complesse del Dipartimento di Emergenza per realizzare la continuità terapeutica tra il territorio e l’ambiente ospedaliero.

Quale conseguenza, le postazioni come Cesenatico, storicamente chiamate “Pronto Soccorso”, sono state più correttamente ridenominate Punti di Primo Intervento senza modificarne in alcun modo gli assetti strutturali e organizzativi preesistenti.

La sede ospedaliera di Cesenatico,  quindi, per fornire risposte sicure, è inserita nella Rete Ospedaliera Aziendale, che garantisce la possibilità di trasferire al Bufalini i pazienti che necessitano di un livello diagnostico ed assistenziale maggiore.

La questione, pertanto, non è legata in alcun modo alla mancanza di medici disponibili a lavorare a Cesenatico come viene erroneamente riportato nell’articolo. A tal proposito, considerato che l’argomento è stato dibattuto più volte e in diverse occasioni di confronto, è probabile che sia sorta qualche incomprensione.

Detto ciò, si sottolinea ancora una volta che per far fronte all’incremento della popolazione dovuto all’afflusso turistico, l’assetto organizzativo del Punto di Primo Intervento di Cesenatico prevede un potenziamento estivo con un raddoppio della presenza dei medici ed infermieri dedicati, a cui si aggiungono 6 postazioni di Guardia Medica Turistica attive lungo tutta la costa.

In conclusione, si assicura che la rete di servizi offerta a cittadini e a turisti è inserita all’interno di una organizzazione dell’emergenza-urgenza che garantisce tutti i requisiti di sicurezza del paziente e che viene confermato nella programmazione sanitaria  dell’Azienda il mantenimento di un Pronto Soccorso Ospedaliero a Cesena e due Punti di Primo Intervento Ospedaliero a Cesenatico e S. Piero.

La Direzione  Sanitaria


A cura di:
  Direzione Pubbliche Relazioni e Comunicazione
Ufficio Stampa e Media
AUSL di Cesena

Data pubblicazione:  1/29/2010
 

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a cura di: Direzione Pubbliche Relazioni e Comunicazione