Presentato martedì 15 dicembre, nella sala consiliare del Comune di Mercato Saraceno, alle istituzioni e alle associazioni di volontariato, l’edizione 2008 del Bilancio di Missione dell’Azienda Usl di Cesena. Focus sui dati del Distretto Cesena-Valle Savio
Presentato martedì 15 dicembre, nella sala consiliare del Comune di Mercato Saraceno, il Bilancio di Missione 2008 dell’Azienda Usl di Cesena. Al centro dell’incontro i dati relativi all’attività sanitaria, con particolare attenzione al Distretto Cesena–Valle Savio, illustrati dal dottor Pierluigi Bartoli, Direttore del Distretto Cesena-Valle Savio, dalla dottoressa Francesca Fabbri, Presidente del Comitato di Distretto, dal dottor Franco Falcini, Direttore Amministrativo dell’Azienda Usl di Cesena e dal responsabile dell’Ufficio Pianificazione Territoriale Sociale Sanitaria del Distretto Cesena-Valle Savio.
Il Bilancio di Missione, giunto alla quarta edizione, è il documento annuale di rendicontazione del complesso delle attività svolte dall’Azienda Usl di Cesena, che offre alle Comunità locali, alle rappresentanze sociali e politiche e alla Regione un quadro quanto più possibile fedele ed esaustivo della situazione organizzativa, funzionale ed economica della realtà aziendale e, attraverso una serie di dati e indicatori, rappresenta l’impatto esercitato dall’Azienda sanitaria sulla collettività in termini di effetti sulla salute prodotti dalle attività assistenziali, sull’occupazione, sullo sviluppo delle infrastrutture e sull’economia stessa del contesto cesenate.
Dall’esame dei dati socio-demografici ed epidemiologici, dai livelli di domanda assistenziale e dai dati di utilizzo dei servizi, emerge un quadro di sintesi sullo stato di salute della popolazione molto favorevole. Per quanto riguarda l’andamento demografico, in generale aumento sul territorio, nel Distretto Cesena-Valle del Savio si osserva un situazione dicotomica fra la realtà dei Comuni di pianura, che confermano la ripresa dell’aumento della popolazione, e quelli dell’alta Valle del Savio che presentano una popolazione in diminuzione. Continua ad aumentare il numero delle persone anziane con maggior evidenza nei territori dei comuni dell’alta Valle, la maggioranza delle quali si sente in buona salute, ma all’invecchiamento della popolazione corrisponde una quota crescente di anziani non autosufficienti e affetti da malattie cronico-degenerative, persone che spesso vivono sole o in condizioni di fragilità. Nell’ambito dello studio “PASSI”, condotto nel 2008, il 73% degli intervistati ha giudicato il proprio stato di salute buono o molto buono (dato in crescita rispetto al 2007, quando era pari al 66%), superando l’indice medio regionale (67%). Anche il dato sul tasso di mortalità, in flessione rispetto agli scorsi anni, si allinea con la media regionale ed è verosimilmente correlato al miglioramento delle condizioni di vita e della qualità degli interventi di prevenzione, diagnosi precoce (programmi di screening) e terapia. Le malattie del sistema cardio-circolatorio rimangono la principale causa di mortalità (39% del totale), seguite da tumori (31%) e malattie respiratorie (7%). Queste patologie hanno in comune fattori causali legati a stili di vita non salutari, che confermano la necessità di mantenere attive le azioni di prevenzione al fumo, alla sedentarietà, e al consumo eccessivo di alimenti e di alcol. Gli incidenti stradali, prima causa di morte per i giovani, restano ancora un problema importante, anche se da alcuni anni si assiste ad una diminuzione dei casi mortali e dei ricoveri. L’incidenza infortunistica (4,9 per 100 addetti) non si discosta in modo significativo dal valore regionale (4.3), con un trend complessivo di infortuni e casi mortali in diminuzione.
L’Ufficio Stampa