Sabato 5 novembre la sala convegni dell'Ospedale Bufalini ospita dalle ore 9,00 il convegno dal titolo "Donazione e prelievo di organi e tessuti: criticità e prospettive". L'incontro, rivolto a medici, infermieri e tecnici sanitari, analizza i molteplici aspetti del delicato tema con prestigiosi relatori
“Donazione e prelievo di organi e tessuti: criticità e prospettive” è il titolo del convegno che si terrà sabato 5 novembre a partire dalle ore 9,00 nella Sala Convegni E. Suzzi dell’Ospedale Bufalini di Cesena.
L’incontro, a valenza formativa e a partecipazione gratuita, si rivolge a medici, infermieri e tecnici sanitari impegnati nei molteplici aspetti della donazione, prelievo e trapianto di organi e tessuti nell’ottica di un approfondimento della conoscenza in materia, con attenzione alle criticità del presente e alle prospettive per il futuro.
“Il convegno - spiega il Dott. Sandro Bucci, coordinatore locale dell’Unità Operativa di Anestesie a Rianimazione dell’Ospedale Bufalini di Cesena - si propone di aggiornare ed educare il personale ospedaliero alla conoscenza delle specifiche problematiche legate al tema della donazione e prelievo di organi, affrontato in tutti i suoi molteplici aspetti”. Oltre a fare il punto sui primi dieci anni di donazioni a Cesena, prestigiosi relatori, provenienti anche da Roma e Verona, oltre che da realtà della Regione, interverranno su alcuni aspetti cruciali come l’identificazione del paziente in morte cerebrale, l’interpretazione del tracciato EEG e del silenzio elettrico cerebrale, la comunicazione dello stato di morte cerebrale ma anche la disponibilità e utilizzo del cuore per il trapianto e la donazione della cornea e della cute in Emilia Romagna.
2005: anno record nel prelievo di organi e tessuti
Dall’inizio dell’anno ad oggi, sono stati effettuati ben 25 accertamenti di morte cerebrale che hanno dato esito a 20 consensi (3 pazienti non candidabili per patologia pregressa e 2 mancati consensi) per un totale di 20 prelievi di organi di cui 40 reni, 20 fegati, 10 cuori, 5 pancreas, 36 cornee. In 14 casi sono stati prelevati anche segmenti vascolari, in 8 casi segmenti ossei e in 11 casi anche lembi epidermici. Già alla data dell’8 settembre 2005, il numero dei donatori ha superato quello di tutto l’anno 2004: 20 donatori quest’anno, erano stati 16, invece, in tutto il 2004.
Un dato record se confrontato anche con i prelievi avvenuti negli 5 ultimi anni. In particolare, nel 2000 sono stati effettuati 10 prelievi di cui 19 reni, 9 fegati, 3 cuori, 30 cornee e in 3 casi sono stati prelevati anche segmenti ossei, in 8 casi lembi epidermici. Nel 2001, le donazioni sono salite a 13, anche se è nel 2002 che si è registrato un sensibile aumento con 18 donazioni di cui 34 reni, 18 fegati, 6 cuori, 4 polmoni, 4 pancreas, 49 cornee, in 9 casi sono stati donati anche lembi epidermici, in 4 casi segmenti ossei e in 5 casi segmenti vascolari. Per quanto riguarda il 2003, invece, le donazioni di organi sono state 11 di cui 19 reni, 10 fegati, 2 cuori, 2 pancreas, 26 cornee, in 8 casi anche lembi epidermici, in 2 casi segmenti ossei e in 4 casi segmenti vascolari. Infine, come già detto, ammontano a 16 le donazioni di organi avvenute nel corso del 2004 per un totale di 26 reni, 16 fegati, 6 cuori, 2 polmoni, 4 pancreas, 24 cornee, in 4 casi sono stati prelevati anche segmenti ossei, in 8 casi lembi epidermici e in 7 casi anche segmenti vascolari.
Si ricorda che per esprimere la propria volontà alla donazione è sufficiente presentarsi presso uno degli sportelli dell’Azienda USL di Cesena, aperti al pubblico dalle ore 10 alle ore 13, dal lunedì al venerdì, muniti di documento di identità e di codice fiscale e firmare un modulo prestampato in cui dichiarare il proprio SI o NO alla donazione degli organi dopo la morte. Il modulo, che può essere consegnato anche da una persona diversa dall’interessato con delega con firma autenticata, viene redatto in duplice copia, una conservata dall’Azienda e una consegnata all’interessato. La manifestazione di volontà, che può essere modificata in qualsiasi momento, per infinite volte, sempre con le stesse modalità, viene registrata in un software collegato al Ministero della Sanità. Ricordiamo che fino a quando la legge non sarà a regime, in assenza di manifestazione di volontà non si procede d’ufficio al prelievo, ma si interpellano i familiari più stretti per l’autorizzazione.