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“Grazie… non fumo”, un bavaglino a tutela dei neonati
Fino alla fine del mese di maggio un piccolo ma prezioso regalo aspetta tutte le neomamme ricoverate nel reparto di Ostetricia del Bufalini. In attesa della Giornata mondiale contro il tabacco, nuova iniziativa promossa dalla Regione Emilia per dire no alla sigaretta

Un bavaglino con la scritta “Grazie… non fumo” per ricordare che è importante garantire un ambiente sano al bambino fin dai suoi primi mesi di vita e tutelare allo stesso tempo la salute di tutta la famiglia. In attesa della giornata mondiale senza tabacco, che si celebra domenica 31 maggio, il progetto “Cuccioli senza fumo” dell’Azienda Usl di Cesena, finalizzato a proteggere i bambini dall’esposizione del fumo passivo, si arricchisce con un grazioso cadeau riservato a tutte le neomamme ricoverate in Ostetricia durante il mese di maggio . Da inizio mese sono state già circa 200 le pazienti a ricevere il simpatico bavaglino ideato e promosso dalla Regione Emilia Romagna per trasmettere un messaggio di prevenzione e amore verso i neonati, i soggetti più esposti alle patologie fumo-correlate fin dalla loro permanenza nel grembo materno.

Sono numerosi, infatti, gli studi che documentano come nelle donne gravide fumatrici sia doppio il rischio di aborto spontaneo, di prematurità o di avere un bambino con basso peso alla nascita. I bambini esposti a fumo passivo, inoltre, sono più a rischio di contrarre infezioni delle basse vie respiratorie (21%), otiti medie (14%) e asma, mentre il 17% delle morti improvvise del lattante è attribuibile all’esposizione al fumo indoor. Dai dati forniti dal Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda Usl di Cesena, nel 2008 nel territorio cesenate il 19% delle donne che hanno iniziato una gravidanza risultava fumatrice, il 7% ha continuato a esserlo anche durante l’attesa del figlio. Mentre dall’indagine campionaria effettuata nel biennio 2007-2008 al momento della terza vaccinazione dei bambini durante il primo anno di vita risulta che il 14% di loro ha la madre fumatrice, il 30% il padre fumatore e il 10% respira allo stesso tempo il fumo di mamma e papà. Escludendo i genitori, emerge che il 24% dei bambini sta almeno un’ora la settimana a contatto con persone abituate alla sigaretta: di questi bambini il 33% sta con più di un fumatore (2-3 persone). Unendo le fonti di esposizione, emerge che circa un bambino su cinque di quelli che stanno con altri fumatori ha anche i genitori fumatori. Per quanto riguarda le “regole” sul fumo in ambiente domestico, la maggior parte dei genitori dichiara che “non è permesso fumare in nessun ambiente” mentre il 7% dice che è permesso in alcuni luoghi (cucina, bagno…). L’84% delle madri dichiara di aver ricevuto consigli sull’importanza di evitare l’esposizione al fumo passivo del proprio figlio.

“Cuccioli senza fumo” è una delle iniziative del più ampio progetto “Liberi dal Fumo” promosso e coordinato fin dal 1992 dal Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda Usl di Cesena per prevenire la diffusione di malattie legate al fumo di tabacco e ridurre i tassi di mortalità fumo correlata. Tra queste c’è anche la realizzazione di appositi corsi per smettere di fumare, che in questi anni hanno dimostrato la loro efficacia garantendo l’astensione dal tabacco a oltre l’80% dei partecipanti. Nel territorio cesenate una persona su tre (32%) è fumatrice, il 28% è un ex fumatore e il 40% non fuma (dati preliminari indagine Passi 2008). L’abitudine al fumo si differenzia tra uomini e donne: tra i fumatori e gli ex fumatori prevalgono gli uomini, con percentuali rispettivamente del 38% e del 33% rispetto al 27% e al 23% delle donne. Ad aver provato ad abbandonare la sigaretta nell’ultimo anno è stato il 35% dei fumatori.


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  Data pubblicazione:  5/28/2009
 

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a cura di: Direzione Pubbliche Relazioni e Comunicazione