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Giornata del Diabete 2006

Consigli e controlli della glicemia gratuiti nelle piazze di Cesena, Cesenatico e Savignano

 

L’11 e 12 novembre ricorre la “Giornata del Diabete 2006” promossa per  informare e sensibilizzare i cittadini sul problema diabete, malattia sempre più diffusa e potenzialmente grave, ma che può essere spesso prevenuta e curata mediante l’adozione di corretti stili di vita e comunque ben trattata con interventi farmacologici adeguati e regolari controlli medici. 

Sabato 11 novembre dalle ore 9 alle 13 in Piazza Duomo a Cesena e in Piazza Pescheria a Cesenatico e domenica 12 novembre dalle ore 9 alle 13 in Piazza Borghesi a Savignano sul Rubicone, saranno presenti i medici e le infermiere della Struttura Malattie Metaboliche e Diabetologia e i rappresentanti della Associazione Diabetici Cesenate (A.D.C.) e della Associazione Diabetici Cesenatico (A.DI.CE.) per dare consigli ai cittadini in generale sulla prevenzione del diabete (individuazione dei fattori di rischio, corretta alimentazione, adeguata attività fisica) e fornire informazioni su un buon controllo della malattia e delle sue complicanze. Verrà inoltre distribuito materiale informativo e sarà effettuata a chi lo richiede una valutazione rapida gratuita della glicemia capillare per conoscere i propri livelli di zucchero nel sangue.

In Italia i diabetici sono stimati a 3-3.5 milioni; nel territorio dell’Ausl di Cesena sono circa 10.000-11.000, di cui più del 95% affetto da diabete di tipo 2. “Esistono, infatti, due forme principali di diabete - spiega il Dott. Carlo Dradi Maraldi, responsabile del Centro Malattie Metaboliche e Diabetologia dell’Ausl di Cesena -: il diabete tipo 1 (che in genere colpisce bambini e giovani), in cui il corpo non è più in grado di produrre insulina e per vivere è necessario somministrarla mediante piccole iniezioni, e il diabete tipo 2 (che di solito colpisce adulti, specie sovrappeso), in cui il corpo produce insulina in modo inadeguato e utilizzandola male: oltre il 90% dei diabetici appartiene a questo tipo”. 

Gran parte dei diabetici viene seguita dal proprio medico di medicina generale; circa 3.000 sono invece i pazienti in cura presso la Struttura Malattie Metaboliche e Diabetologia dell’Ausl di Cesena, che dispone di ambulatori specialistici a Cesena, Cesenatico, Savignano sul Rubicone e San Piero in Bagno. Il Servizio si occupa prevalentemente di diabetici di tipo 1 oppure di pazienti di tipo 2 insulinotrattati o con complicanze  evolutive o difficoltà gestionali.

“Entrambe le forme di diabete – continua il Dott. Dradi Maraldi - si manifestano con un aumento degli zuccheri nel sangue (glicemia). Tuttavia, una glicemia alta spesso non dà disturbi a lungo e così è possibile essere diabetici tipo 2 per anni senza accorgersene e dunque senza curarsi. Però nel tempo i livelli elevati di zuccheri possono danneggiare i reni, gli occhi, le arterie, il cuore, i nervi, i piedi. Occorre sapere che il diabete è fra le principali cause di infarto e ictus, dialisi, cecità, impotenza, amputazioni non traumatiche delle gambe. Tali complicanze hanno effetti talora drammatici sulla vita dei diabetici e delle loro famiglie e rappresentano un notevole onere sociale, con uno dei costi più rilevanti per la sanità”. 

Importantissima per il diabete la prevenzione, per la quale è essenziale la collaborazione con i medici di medicina generale. “Tutti gli effetti negativi del diabete - conclude il Dott. Dradi Maraldi - si possono infatti prevenire o fermare, spesso anche con pochi cambiamenti dello stile di vita e senza farmaci: con il diabete si può condurre una vita assolutamente normale. Proprio per questo, l’informazione e la sensibilizzazione costituiscono il primo importantissimo passo da compiere. La prevenzione nel diabete tipo 2 parte da una vita sana, con una alimentazione corretta senza pesanti rinunce e quale tutti dovremmo seguire, una attività fisica regolare e il mantenimento di un peso corporeo non eccessivo. E’ importante rivolgersi periodicamente al proprio medico anche se ci si sente bene, quando sono presenti fattori di rischio per diabete: età oltre 45 anni, famigliari con la malattia, obesità o sovrappeso e sedentarietà, elevati livelli di colesterolo o trigliceridi, ipertensione arteriosa, diabete ad una precedente gravidanza o figli con peso alla nascita superiore a 4 Kg, passati incrementi della glicemia oltre 110 mg/dl. Una diagnosi precoce è attuabile con semplici mezzi e consente di curarsi subito con efficacia”.
 


A cura di:
  Data pubblicazione:  11/10/2006
 

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a cura di: Direzione Pubbliche Relazioni e Comunicazione