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Sicurezza stradale, cesenati promossi

 

L’84% dei cesenati usa sempre la cintura anteriore di sicurezza. Tra le persone che viaggiano sul sedile posteriore, l’uso della cintura è invece ancora poco diffuso (22%). Alta la percentuale dei cesenati che in motorino indossano sempre il casco (97%), anche se ancora sono ampi i livelli di miglioramento


 I cesenati, come pure gli abitanti di tutta la regione Emilia Romagna, fanno un buon uso dei dispositivi di sicurezza per quanto riguarda l’uso della cintura sui sedili anteriori e del casco, anche se rimangono ampi livelli di miglioramento nell’utilizzo della cintura posteriore. E’ quanto emerge dallo Studio Passi un’indagine statistica stilata dal Servizio di Epidemiologia del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL di Cesena che ha come obiettivo quello di monitorare alcuni aspetti della salute della popolazione di età compresa fra i 18 e i 69 anni.

 

Ogni anno in Italia gli incidenti stradali causano circa 8.000 morti, 170.000 ricoveri e 600.000 accessi di pronto soccorso, cui seguono circa 20.000 invalidi permanenti con costi sociali ed umani elevatissimi. Gli incidenti stradali rappresentano la prima causa di morte negli uomini sotto i 40 anni ed una delle cause principali di invalidità. Il 60% degli incidenti stradali è conseguente a fattori umani: abuso di alcol, farmaci, sostanze psicotrope, uso di apparecchi mobili alla guida, mancato utilizzo dei dispositivi di sicurezza o malattie che possono alterare lo stato di attenzione del guidatore.

Si stima che l’istituzione di controlli sistematici dell’alcolemia possa ridurre di circa un quarto gli incidenti mortali e che l’uso delle cinture di sicurezza possa prevenire il 45-60% dei casi mortali e il 50-65% dei traumi di gravità medio elevata.

 

Nell’Ausl di Cesena l’84% degli intervistati riferisce di usare sempre la cintura anteriore di sicurezza; tra le persone che viaggiano sul sedile posteriore, l’uso della cintura è invece ancora poco diffuso (22%). Tra le persone che vanno in moto o in motorino il 97% riferisce di usare sempre il casco. ?In Emilia-Romagna l’87% degli intervistati riferisce di usare sempre la cintura anteriore di sicurezza, il 25% quella posteriore, il 97% il casco; non emergono differenze rilevanti nell’uso dei dispositivi di sicurezza tra le 7 Ausl regionali con campione rappresentativo.

 

Nelle ASL partecipanti allo studio a livello nazionale, le percentuali sono risultate inferiori e sono le seguenti: cintura anteriore sempre 83%, cintura posteriore sempre 20% e casco sempre 88%.

 

Riguardo invece alla guida in stato di ebbrezza (in questo studio si intende in “stato di ebbrezza” coloro che hanno dichiarato di aver guidato entro un’ora dall’aver bevuto 2 o più unità di bevanda alcolica), il 12% dei cesenati intervistati (e il 18% di chi ha guidato) dichiara di aver guidato in questo stato nel mese precedente l’indagine. Questo comportamento è diffuso tra i giovani nella fascia 18-24 anni, ma ancor più in quella dei 35-49 anni; il fenomeno è inoltre spiccatamente maschile. Non si osservano differenze legate al livello d’istruzione.

 

Il 13% degli intervistati riferisce di essere stato trasportato (almeno una volta nell’ultimo mese) da una persona che guidava in stato di ebbrezza. I valori rilevati sono sovrapponibili a quelli regionali, senza rilevanti differenze tra le 7 Ausl della regione con campionamento rappresentativo. Tra le ASL partecipanti a livello nazionale la percentuale di chi guida in stato di ebbrezza è risultata pari all’11%.

 

Risulta importante continuare e rafforzare gli interventi di promozione della salute nei luoghi di aggregazione giovanile (pub, discoteche) in associazione con l’attività di vigilanza da parte delle forze dell’ordine, con particolare attenzione anche al controllo dell’uso della cintura posteriore e dell’alcolemia.

 


A cura di:
  Data pubblicazione:  7/13/2006
 

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a cura di: Direzione Pubbliche Relazioni e Comunicazione