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Piano di controllo dei residui di sostanze farmaco

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Piano di controllo dei residui di sostanze farmacologiche

Ogni anno il Ministro della salute  programma un piano di campionamento (Piano Nazionale Residui) da eseguire sia a livello di allevamento sia presso impianti di prima trasformazione dei prodotti di origine animale,con il fine di rivelare i casi di somministrazione illecita di sostanze vietate e/o di somministrazione abusiva di sostanze autorizzate. Lo stesso piano si propone anche di verificare la conformità dei residui di medicinali veterinari con limiti massimi di residui (LMR) ed il rispetto le quantità massime di antiparassitari e di contaminanti ambientali fissati in norme comunitarie e nazionali.
In considerazione delle non conformità riscontrate nel corso del biennio precedente sul territorio nazionale sono stati incrementati i campioni per la ricerca delle seguenti sostanze: cortisonici, zeranolo e mataboliti, clenbuterolo e clenbuterolo – simili, nitroimidazolici, cloramfenicolo, metabolici dei nitrofurani, antibiotici, coccidiostatici, pesticidi organoclorurati, verde malachite.
L’attività svolta al fine di verificare la presenza di residui negli alimentari si esplica mediante tre sottotipi di piano denominati “Piano” – “Extrapiano” e “ Sospetto” – nell’ambito di ciascun tipo si distinguono diverse tipologie di campionamento definito “ mirato”, “clinico-anamnestico” e “a seguito di positività”. Tutti i campioni sono prelevati esclusivamente da personale appartenente al Servizio Veterinario delle Aziende USL. Nel nostro territorio si eseguono 500 / 600 campionamenti ufficiali per anno.

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a cura di: Direzione Pubbliche Relazioni e Comunicazione