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Profilassi tubercolosi bovina, brucellosi bovina e

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Profilassi tubercolosi bovina, brucellosi bovina ed ovicaprina

La Tubercolosi bovina è una malattia infettiva ad eziologia batterica generalmente a decorso cronico sostenuta di norma da Mycobacterium bovis caratterizzata da lesioni nodulari di tipo granulomatoso (tubercoli) e trasmissibile all’uomo. Tre sono i batteri diversi che causano la malattia nell’uomo: il micobatterio umano, quello bovino e quello aviare Le lesioni possono coinvolgere tutti gli organi e di tessuti, ma con più frequenza i linfonodi, i polmoni, l’intestino, il fegato, la milza e le sierosa pleurica e peritoneale. Su tutto il territorio nazionale è in vigore un piano di eradicazione obbligatorio basato principalmente  sul controllo  periodico della popolazione bovina e sulla eliminazione dei capi positivi alla prova tubercolinica.
La Brucellosi bovina è una malattia infettiva ad eziologia batterica, sostenuta di norma da Brucella abortus; il bovino però si può naturalmente infettare anche con Brucella melitensis e Brucella suis. La Brucellosi Bovina è una zoonosi, per tale motivo in Italia è stata oggetto di piani di controllo mirati dalla seconda metà degli anni sessanta. Su tutto il territorio nazionale è in vigore un piano di eradicazione obbligatorio basato principalmente  sul controllo sierologico periodico della popolazione bovina e sulla eliminazione dei capi sieropositivi. La Regione Emilia-Romagna ha raggiunto nel 2002 gli obiettivi previsti dal piano , ottenendo il riconoscimento di territorio ufficialmente indenne da Brucellosi Bovina da parte della Commissione europea.
Per quanto riguarda la Brucellosi ovi-caprina, su tutto il territorio nazionale, è in vigore un piano di eradicazione obbligatorio basato principalmente  sul controllo sierologico periodico della popolazione ovina e caprina e sulla eliminazione dei capi sieropositivi.

Nel territorio dell’Azienda USL di Cesena sono presenti circa 300 allevamenti bovini e altrettanti allevamenti ovi-caprini. Tutti questi allevamenti sono periodicamente controllati dal Servizio Veterinario ai fini della profilassi della tubercolosi e della brucellosi bovina nonché della brucellosi ovi-caprina. 
Al fine di mantenere le qualifiche sanitarie possono essere introdotti in azienda solamente capi bovini scortati da certificazione di un veterinario ufficiale che attesti che detti animali provengono da allevamenti Ufficialmente Indenni da Tubercolosi e che, se di età maggiore di 42 giorni, sono stati sottoposti ad una prova tubercolinica negativa nei 30 giorni precedenti l’introduzione. La prova tubercolinica non è necessaria qualora gli animali provengano da uno Stato membro o da una Regione di uno Stato membro riconosciuto ufficialmente indenne da tubercolosi dalla Commissione europea (Decisione 2007/174/CE del 20 marzo 2007). La prova tubercolinica è comunque obbligatoria sugli animali di età superiore a 42 giorni movimentati all’interno del territorio della Regione Emilia-Romagna. Parimenti possono essere introdotti in allevamento esclusivamente capi bovini ed ovi-caprini scortati da una certificazione di un veterinario ufficiale che attesti che gli animali provengono da allevamenti ufficialmente indenni da brucellosi bovina ed ovi-caprina e, se di età superiore a 12 mesi, sono stati sottoposti ad un controllo sierologico favorevole nei 30 giorni precedenti l’introduzione. Il controllo sierologico non è necessario qualora gli animali provengano da uno Stato membro o da una Regione di uno Stato membro riconosciuto ufficialmente indenne da tubercolosi dalla Commissione europea. Il prelievo ematico per il controllo sierologico è comunque obbligatorio sugli animali di età superiore a 12 mesi movimentati all’interno del territorio della Regione Emilia-Romagna.

 

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a cura di: Direzione Pubbliche Relazioni e Comunicazione