Animali morsicatori e profilassi della rabbia
Accade frequentemente, in particolare nel periodo estivo, quando gli animali sono sofferenti per il caldo, di essere oggetto di morsicature da parte di animali (cani, gatti, cavalli, ecc..); con frequenza tale evento si verifica anche nel tentativo di separare cani in lotta tra loro o di avvicinarsi in modo inappropriato ad un animale che sta mangiando o difendendo il proprio territorio. Se la ferita provocata è di modesta entità si può ricorrere all’automedicazione o al proprio medico di famiglia in caso contrario è necessario rivolgersi alle strutture del pronto soccorso.
Il medico chiederà indicazioni in merito alla descrizione dell’animale morsicatore per stilare un documento che sarà utile al rintraccio ed alla visita sanitaria dell’animale stesso ai fini della profilassi antirabbica.
In considerazione degli episodi di aggressione alle persone da parte di cani il Ministero della salute ha di recente emanato una Ordinanza in cui vieta le forme di addestramento volte in generale ad esaltare l’aggressività dei cani e stila un elenco di 17 razze ed incroci che risultano maggiormente a rischio aggressività tra i quali spiccano in quanto più diffusi il Dogo Argentino; il Pitt bull; il Pit bull mastiff; il Pit bull terrier; il Rottweiler. Chi detiene questi cani deve porre una particolare attenzione al fine di evitare aggressioni e deve stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità civile per danni contro terzi causati dal proprio cane.
E’ utile ricordare che i proprietari ed i detentori di cani hanno l’obbligo di applicare la museruola oppure il guinzaglio quando si trovano in strada o in altro luogo aperto al pubblico, applicare sia la museruola che il guinzaglio nei locali pubblici e sui mezzi di trasporto pubblico.
Norme più severe sono previste per i proprietari o detentori di cani appartenenti alle razze a rischio di maggiore aggressività; essi devono applicare al cane sia la museruola che il guinzaglio in ogni situazione esterna alla loro abitazione.
L’Ordinanza vieta inoltre l’uso di collari elettrici o altri congegni atti a determinare scosse o impulsi elettrici sui cani. L’utilizzo di questi mezzi è considerato maltrattamento di animali.
Cani “aggressivi”
Secondo l’ordinanza già ricordata si definisce cane con “aggressività non controllata” quel soggetto che, non provocato, lede o minaccia di ledere l'integrità fisica di una persona o di altri animali attraverso un comportamento aggressivo non controllato dal proprietario o detentore dell'animale.
L'autorità sanitaria competente, in collaborazione con la Azienda sanitaria locale stabilisce i criteri per la classificazione del rischio da cani di proprietà con aggressività non controllata con i relativi parametri per la rilevazione ed i percorsi di controllo e rieducazione per la prevenzione delle morsicature.
La Regione Emilia-Romagna ha già determinato criteri e percorsi con la propria Legge 5/2005 e relativa Delibera 647/2007, con i quali possono essere riconosciuti i casi più a rischio e messi in atto i provvedimenti più opportuni per evitare che si verifichino o si ripetano aggressioni potenzialmente pericolose per l’uomo.