I pidocchi umani sono specie-specifici in quanto si riproducono esclusivamente sulla testa dell’uomo e si nutrono del suo sangue. Le specie di pidocchi umani sono 3:
1. pidocchio del capo (Pediculus capitis)
2. pidocchio del corpo (Pediculus humanus)
3. pidocchio del pube (Phthirus pubis)
Possono vivere contemporaneamente su uno stesso ospite in quanto occupando zone del corpo diverse non entrano in competizione tra loro. La trasmissione avviene per contatto diretto o attraverso indumenti, e oggetti personale come spazzole e pettini. Al di fuori dal corpo umano non sopravvivono.
Sono piccoli insetti senza ali, con il corpo appiattito, le zampe corte e tozze dotate all’estremità di un uncino utilizzato per attaccarsi a peli e capelli. Il loro apparato boccale è morfologicamente adatto a perforare la pelle e succhiare il sangue. I Pidocchi appartengono all’ordine degli Anopluri e le specie che colonizzano l’uomo appartengono alla famiglia Pediculidae.
Colonizzano un solo ospite nutrendosi del suo sangue e attraversano 3 stadi di sviluppo (uovo, ninfa, adulto).
LE UOVA
Sono di colore chiaro, lunghe circa 1 mm, a forma di pinolo. Presentano ad una delle estremità un opercolo che serve per il passaggio dell’ aria necessario per lo sviluppo dell’embrione. Maturano e schiudono in 7 giorni alla temperatura ottimale di 32 °C. E, siccome la temperatura del nostro corpo si aggira sui 36,5° , ecco che quando li ospitiamo li aiutiamo a compiere velocemente il loro ciclo.

Pidocchi del capo (Pediculus capitis)
Sono piccoli insetti di colore grigio-biancastro. Colonizzano soprattutto la nuca e le parti vicine alle orecchie e del collo; emettono un liquido che può provocare prurito. La femmina vive 3 settimane e depone circa 300 uova, dette lendini, attaccate alla radice dei capelli per cui misurando la distanza tra le lendini e il cuoio capelluto è possibile calcolare approssimativamente il momento di infestazione (i capelli crescono circa 1 cm al mese).
Domande più frequenti
Come si può individuare una pediculosi del capo?
Interessa principalmente i bambini. Per scoprire l’infestazione è importante ispezionare accuratamente il cuoio capelluto, ciò che si riesce a individuare bene sono le uova che frequentemente si ritrovano attaccate ai capelli intorno alle orecchie, delle tempie e sul collo.
Come si possono eliminare?
Certamente i capelli corti e l’utilizzo di un pettine a denti fitti facilitano il trattamento della pediculosi ma il taglio dei capelli non è indispensabile. Si consiglia inoltre l’utilizzo di shampoo o lozioni a base di insetticidi in 2 applicazioni, la seconda a distanza di circa 7-10 giorni dalla prima per colpire anche i pidocchi nati dopo il primo trattamento.
Disinfestare le lenzuola, gli abiti, i pupazzi di pelouche lavandoli in acqua calda a 60°. Qualunque cosa contaminata e lasciata all'aria aperta per 48 ore viene sterilizzata poiché il pidocchio non sopravvive lontano dal cuoio capelluto.
Lavare i capelli con l’aceto può essere utile?
Assolutamente no, l’aceto non permette di sciogliere la colla che attacca le uova ai capelli.