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Sale

  

Sale

Un eccessivo consumo di sale (cloruro di sodio) può favorire l’instaurarsi di ipertensione arteriosa.

Ridurre la quantità di sale che si consuma giornalmente non è difficile, soprattutto se la riduzione avviene gradualmente. Infatti il nostro palato si adatta facilmente al livello corrente, ed è quindi possibile rieducarlo a cibi meno salati; entro poco tempo questi stessi cibi appariranno sapidi al punto giusto, mentre sembreranno troppo salati quelli conditi nel modo precedente.

In natura il sodio è presente in quasi tutti gli alimenti ma generalmente in quantità limitata.

La parte più consistente di quello ingerito quotidianamente deriva invece dal sale dei prodotti trasformati, ai quali viene aggiunto per motivi di conservazione o di sapore e da quello aggiunto durante la cottura o in tavola al momento del consumo.

ALCUNI CONSIGLI UTILI

· Limitare l’uso del sale in tavola e preferire il sale iodato.

· Nella preparazione casalinga dei cibi, ridurre progressivamente l’aggiunta di sale, fino ad arrivare ai livelli minimi atti a soddisfare il palato.

· Si raccomanda di non superare i 5 grammi di sale al giorno ( un cucchiaio da minestra raso di sale corrisponde a circa 12 g).

· Dare la preferenza ad erbe e spezie aromatiche limitando l’uso di condimenti ricchi di sodio.

· Consumare poco frequentemente cibi in salamoia o sotto sale, alcuni insaccati e formaggi, snacks salati, ecc.

 

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Dal 21 al 27 marzo anche l'AUSL di Cesena aderisce alla settimana mondiale per la riduzione di sale.

Consulta il Comunicato Stampa del 18/03/2011 "Meno sale e più salute"

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a cura di: Direzione Pubbliche Relazioni e Comunicazione