Il progetto Salem è finalizzato alla tutela della salute degli stranieri immigrati non inscrivibili al SSN, dei nomadi, delle persone senza fissa dimora e di tutti i soggetti che per motivi sociali, culturali ed economici vengono ad essere privati della possibilità di avere accesso ad un’assistenza sanitaria che ne tuteli la salute.
Promosso dal Dipartimento di Sanità Pubblica, partì nel 1999, in un momento in cui nel nostro territorio iniziava a prendere corpo la presenza di persone straniere e avevano già cominciato a farsi sentire anche i bisogni di chi era qui senza permesso di soggiorno. Con questo progetto il Dipartimento di Sanità pubblica calava nella realtà cesenate la allora recente normativa sull’erogazione di assistenza sanitaria a chi non è scritto al Servizio Sanitario Nazionale, interpretando, inoltre, ciò che i Piani Sanitari Nazionale e Regionale indicavano circa la tutela della salute dei soggetti deboli e degli immigrati.
Fu possibile pensare ed avviare il progetto grazie alla collaborazione con le organizzazioni umanitarie e di volontariato operanti nel territorio. Tra queste la Caritas, che con i Centri di Ascolto e Prima Accoglienza di Cesena e Cesenatico fu tra le prime ad intercettare le sempre più numerose richieste di assistenza sanitaria da parte degli stranieri irregolari, e l’associazione Salem, costituita proprio in quel periodo, anche su spinta dello stesso Dipartimento di Sanità Pubblica, per riunire medici ed altri professionisti che, da soli o all’interno di organizzazioni, si occupano di tutela della salute degli immigrati e delle persone senza fissa dimora.
Grazie ad un accordo tra Dipartimento di Sanità Pubblica, Distretto, Ospedale dell’Ausl di Cesena e le associazioni di volontariato interessate al problema, si sono definiti percorsi di accesso ai Servizi di assistenza sanitaria di base e specialistica per gli immigrati irregolari, che non fossero affidati ad estemporanei interventi di solidarietà e che non riversassero sui servizi di Pronto Soccorso e Guardia Medica anche tutti i casi non urgenti.
Ai medici dell’associazione Salem fu data la possibilità di assistere gratuitamente nei propri ambulatori e durante il normale orario di lavoro gli stranieri irregolari che ne facevano richiesta e fu così creata una rete di 30 e più studi medici che tuttora garantiscono assistenza sanitaria a questa fascia di popolazione.
Per poter accedere a questo Servizio è necessario richiedere un attestato di Straniero Temporaneamente Presente contenente un “codice STP” presso uno degli sportelli informativi dell’Ausl di Cesena. Per ottenere questo codice non è necessario avere il Permesso di Soggiorno e al momento del rilascio viene fornito un elenco dei medici dell’Associazione Salem presso i quali è possibile iscriversi per ricevere assistenza.
Dal 1999 ad oggi quasi 2500 persone hanno ottenuto assistenza sanitaria grazie al progetto Salem e si stima che questi rappresentino circa la metà degli stranieri che in questi anni si sono trovati nella condizione di clandestini nel nostro territorio.
Nell’ambito del progetto sono stati realizzati corsi di formazione per operatori sanitari e per il personale amministrativo al fine di far conoscere i percorsi burocratici oltre che per favorire la relazione interculturale e la gestione clinica dei casi che interessano persone straniere di diversa provenienza.
Il progetto Salem ha permesso anche di conoscere più a fondo e monitorare nel tempo i bisogni di assistenza legati al fenomeno dell’immigrazione irregolare nel territorio cesenate. Annualmente viene infatti effettuata una relazione sull’attività dei Medici Salem a cura della stessa Associazione, mentre il Dipartimento di Sanità Pubblica produce un report sui dati dell’Anagrafe Sanitaria, degli archivi delle Schede di Dimissione Ospedaliera, dei Consultori familiari e pediatrici dell’Ausl relativi a persone in possesso di un codice STP.
Tra le attività promosse nell’ambito di questo progetto c’è anche quella di condurre campagne informative su come è possibile per uno straniero senza permesso di soggiorno ricevere assistenza sanitaria in caso di bisogno e per promuovere l’accesso anche ai servizi e programmi di prevenzione come quelli degli screening oncologici.
Anche il PSN 2006-2008 ed il programma per l’integrazione sociale degli stranieri adottato in Emilia Romagna indicano l’importanza di tutelare la salute della fasce di popolazione più deboli e degli immigrati. Dato inoltre che la presenza di immigrati irregolari continua ad essere una realtà presente nel nostro territorio il progetto Salem continua.