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Soveglianza epidemiologica influenza aviaria

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Sorveglianza epidemiologica influenza aviaria

L’influenza aviaria è una infezione causata da virus influenzali altamente contagiosi, che colpisce  tutte le specie di uccelli selvatici e domestici e che può manifestarsi con una differente sintomatologia in relazione alla capacità del virus di causare malattia e della specie avicola colpita. L’influenza aviaria negli uccelli è divisa in due gruppi sulla base della patogenicità: alta patogenicità (HPAI) a rapida insorgenza con alta mortalità e a bassa patogenicità (LPAI) che causa forme subdole che possono anche essere non rilevate. I due gruppi esitano delle forme cliniche molto diverse che non devono essere confuse. Il ceppo virale H5N1 è causa di forme di influenza aviaria ad alta patogenicità e per questo è particolarmente temuto. Le misure per prevenire e controllare l’influenza aviaria sono stabilite a livello comunitario. Sono state previste misure preventive contro l’influenza aviaria che devono essere implementate in tutti gli Stati membri e sono state potenziate le misure di sorveglianza. Nel caso di sospetto o conferma di influenza aviaria ad alta patogenicità devono essere intraprese da parte dei Servizi Veterinari azioni prestabilite nei confronti di volatili selvatici o allevati.
Nel nostro territorio l’avicoltura rappresenta un importante comparto produttivo che annovera più di 200 allevamenti avicoli intensivi è quindi naturale che la prevenzione ed il monitoraggio dell’influenza aviaria rappresentino una priorità fondamentale e rilevante sia per motivi sanitari che economici.

Lettera ai detentori di avicoli allevati per uso domestico
I detentori di avicoli allevati per uso domestico (polli, galline ovaiole, faraone, tacchini, anatidi, oche, ecc.) sono invitati ad osservare le seguenti azioni di prevenzione, per garantire su tutto il territorio regionale il pieno controllo della popolazione avicola domestica.
Le misure prevedono di ridurre al minimo il contatto degli avicoli allevati con la fauna selvatica e migratoria.
Al riguardo l’Assessorato Regionale alla  Sanità e le AUSL in accordo con le Organizzazioni Professionali Agricole invitano tutti i detentori di avicoli allevati ad uso familiare a garantire il rispetto delle seguenti misure: a) Il pollame deve essere allevato esclusivamente in locali o ambienti opportunamente individuati e recintati; b) i punti di alimentazione e di abbeverata devono essere posti al coperto per evitare fonti di facile richiamo per l’avifauna selvatica; c) deve essere impedito l’accesso a laghetti o specchi d’acqua; d) non deve essere utilizzata per l’abbeverata acqua proveniente da serbatoi di superficie a cui abbiano accesso i volatili selvatici.
Un'eventuale moria (più del 25/30% degli animali presenti nel pollaio) deve essere segnalata al Servizio Veterinario AUSL (tel. 0547 352061) o, in alternativa, i soggetti deceduti possono essere consegnati alla sezione di Forlì dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale sito in via Marchini n.1, (tel. 0543  721533) avendo cura di raccogliere gli animali indossando guanti di gomma e di riporli in doppio sacchetto di nylon ben chiuso.

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foto allevamento tacchini
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a cura di: Direzione Pubbliche Relazioni e Comunicazione