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Passaporto cani, gatti, furetti

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Viaggiare all’estero con animali

Anche i nostri pet che ci accompagnano fuori dai confini nazionali devono avere come noi un documento ufficiale d’identità. Il passaporto per cani, gatti e furetti non è obbligatorio per chi si sposta solo all’interno del territorio nazionale ma indispensabile se ci si reca all’estero in compagnia del proprio animale.
Il passaporto è rilasciato dal Servizio Veterinario che ha sede in via M. Moretti n. 99, tutti i giorni lavorativi dal lunedì al venerdì, dalle ore 8,00 alle 9,30, negli altri orari d’ufficio previo appuntamento (tel. 0547-352061). Il costo è limitato a pochi euro e ne vengono rilasciati circa 250 ogni anno, prevalentemente per cani al seguito del proprietario.
Per ottenere il rilascio del passaporto è necessario presentarsi con il proprio cane, gatto o furetto che deve essere già stato identificato tramite microchip ed essere stato vaccinato, dal proprio medico veterinario di fiducia da almeno 21 giorni nei confronti della rabbia.
La vaccinazione non è richiesta per i cuccioli ed i gattini al di sotto dei tre mesi di età ma, tali animali, ad oggi, possono essere movimentati con limitazioni variabili da paese a paese di fuori dei confini nazionali.
Nel passaporto sono riportate, in varie lingue, le informazioni relative al proprietario, all’identificazione dell’animale ed al suo stato vaccinale.
Si tratta di un documento ufficiale per cui in caso di cessione o di morte dell’animale, il proprietario oltre a darne comunicazione all’anagrafe canina del comune di residenza, deve anche fornire le necessarie informazioni al Servizio Veterinario che provvede alla variazione sul documento o al ritiro ed all’annullamento dello stesso. In caso di smarrimento del passaporto, può essere possibile ottenere un nuovo documento previa segnalazione formale e registrazione su una banca dati.
Il possesso del passaporto ufficiale non è però condizione sufficiente per accedere a tutti i Paesi esteri ma ogni nazione può richiedere ulteriori garanzie sanitarie.
Condizioni più rigorose sono richieste per il trasferimento dei carnivori familiari in alcuni Paesi comunitari come Svezia, Regno Unito, Irlanda, Malta.
A questo proposito è consigliabile contattarci direttamente o consultare il sito del Ministero della salute http://www.ministerosalute.it/caniGatti/caniGatti.jsp

Breve schema riassuntivo

Paesi UE (salvo Regno Unito, Irlanda, Svezia e Malta) e Paesi equiparati quali Croazia, Monaco, San Marino, Svizzera)
Per potersi recare e ritornare con il proprio animale d’affezione dalla maggior parte dei Pesi dell’Unione Europea sono necessari i seguenti requisiti:

  • il pet deve essere identificato con microchip (o tatuaggio leggibile fino al 3/07/2012);
  • avere età superiore a tre mesi;
  • essere vaccinato nei confronti della rabbia da almeno 21 giorni;
  • essere in possesso di passaporto emesso dal competente servizio veterinario territoriale

Regno Unito, Irlanda e Malta

  • Il pet deve essere identificato con microchip (o tatuaggio leggibile fino al 3/07/2012);
  • avere età superiore a te mesi;
    essere vaccinato nei confronti della rabbia;
  • aver subito, dopo la vaccinazione, un prelievo di sangue per la valutazione dell’efficacia della vaccinazione antirabbica (esame eseguito esclusivamente presso laboratori accreditati);
  • lasciar trascorrere almeno 6 mesi dalla data del prelievo;
  • essere in possesso di passaporto emesso dal competente servizio veterinario territoriale
  • aver sottoposto l’animale un trattamento nei confronti dei parassiti interni ed esterni 24/48 ore prima dell’ingresso nel Paese di destinazione

Svezia e Finlandia

  • Il pet deve essere identificato con microchip (o tatuaggio leggibile fino al 3/07/2012);
  • avere età superiore a tre mesi;
  • aver subito, almeno 120 giorni dopo la vaccinazione, un prelievo di sangue per la valutazione dell’efficacia della vaccinazione antirabbica (esame eseguito esclusivamente presso laboratori accreditati);
  • essere in possesso di passaporto emesso dal competente servizio veterinario territoriale
  • aver eseguito sull’animale un trattamento nei confronti dei parassiti interni 10 giorni prima dell’ingresso in Svezia (Finlandia 30 giorni)

Paesi estra UE non armonizzati
Per poter portare al seguito il proprio animale da compagnia è opportuno chiedere preventivamente informazioni ai Consolati o alle Ambasciate.
Per poter rientrare in Italia i requisiti richiesti sono in genere quelli ordinariamente previsti per i Paesi della UE.
Se il pet invece non fosse di origine comunitaria risulterebbe necessario eseguire un preventivo prelievo di sangue per valutare l’efficacia della vaccinazione antirabbica; da tale prelievo dovrebbero trascorrere almeno 3 mesi prima della possibilità di portarlo con sè nella comunità europea.

 

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Passaporto comunitario per cani e gatti
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a cura di: Direzione Pubbliche Relazioni e Comunicazione