Controllo alimenti per animali
L’allevamento di animali è parte importante del settore agricolo comunitario. Buoni risultati in tale settore dipendono in gran parte dall’utilizzo di mangimi sicuri e di buona qualità. Le negative esperienze trascorse relative alla presenza di diossine e proteine animali contaminate rendono necessario che tutte le imprese del settore mangimi operino secondo requisiti di sicurezza che tengano conto della necessità di assicurare un livello elevato di protezione della salute umana, delle salute degli animali e dell’ambiente.
In questo ambito è realizzato un controllo programmato delle numerose imprese mangimistiche del territorio, molte delle quali a rilevanza nazionale, che si basa su verifiche ispettive, audit e campionamenti per garantire un controllo sanitario sui mangimi per animali a partire dal mangimificio fino alla bocca dell’animale. Nel territorio cesenate si producono, infatti, più di 9 milioni di quintali di mangime per anno che rappresentano circa un quarto della produzione regionale e il 6-7 % della produzione nazionale.
Particolare rilievo oggi hanno assunto i controlli relativi alla somministrazione di proteine animali trasformate vietate, micotossine e OGM, sia nelle materie prime che nei mangimi completi e complementari.In proposito il Piano Nazionale ed il Piano Regionale di vigilanza e controlli sanitari sull'alimentazione animale si articolano in 5 capitoli principali che riguardano:
1) piano di monitoraggio ai fini della profilassi della BSE, di vigilanza e controllo sul divieto di utilizzo delle proteine animali trasformate nell'alimentazione degli animali di allevamento;
2) piano di monitoraggio per il controllo dei principi attivi e degli additivi,ammessi e non ammessi, negli alimentiper animali;
3) piano di monitoraggio per il controllo della frequenza dell'incidenza e delle concentrazioni delle sostanze indesiderabili e dei contaminanti negli alimenti per animali (diossine, policlorobifenili, micotossine, metalli pesanti ed altri contaminanti ambientali);
4) piano di monitoraggio per la valutazione della contaminazione microbica da Salmonella spp. nei mangimi composti e nelle materie prima per mangimi di origine vegetale;
5) piano di monitoraggio sulla presenza di organismi geneticamente modificati nei mangimi.
Nel nostro territorio, in relazione alla forte vocazione mangimistica si eseguono in media più di 150 campioni ufficiali all'anno.