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Dipartimento Cure Primarie

Dipartimento cure primarie - Ausl Cesena

Direttore: dott. Flavio Biondini

Il Dipartimento per le Cure Primarie garantisce il governo clinico del sistema di produzione dei servizi di assistenza primaria, organizzando la filiera dei servizi assistenziali intorno ai bisogni della persona, perseguendo l’efficacia e l’appropriatezza delle prestazioni erogate e l’uso razionale delle risorse assegnate. A tal fine definisce i percorsi di cura e i relativi processi assistenziali prioritari della medicina del territorio, integrandosi con i servizi ospedalieri per il trattamento delle fasi acute e di malattia e per l’erogazione delle prestazioni sanitarie di alta specializzazione.

Promuove la presa in carico globale del caso clinico e degli aspetti socio-sanitari allo stesso correlati, anche attraverso la definizione di forme di coordinamento per l'integrazione tra le diverse fasi assistenziali e i diversi professionisti. Garantisce l’elaborazione di programmi di formazione ed aggiornamento.

Il Dipartimento per le Cure Primarie assicura l’assistenza dei Medici di Medicina Generale, dei Pediatri di Libera Scelta, l’assistenza domiciliare infermieristica, l’assistenza residenziale e semiresidenziale per anziani e per disabili, l’assistenza pediatrica e consultoriale, le cure palliative.

E’ organizzato in Strutture che gestiscono le specifiche linee di produzione individuate: Nuclei per le Cure Primarie (Medici di Medicina Generale e di Continuità Assistenziale, Infermieri, Pediatri di Libera Scelta, Specialisti territoriali), Rete delle Cure Palliative ed Hospice Territoriale, Consultorio Pediatrico e Familiare, Area Anziani, Area Disabili, Demenze e disturbi del comportamento, Assistenza Protesica. 

Approfondimenti e informazioni utili

Archivio Notizie

Dal 1° luglio al via il servizio medico per turistiDal 1° luglio al via il servizio medico per turisti
Pubblicato il 30/06/2015

Dal 1° luglio attivo il servizio dell’Ausl per i turisti e i lavoratori stagionali che soggiornano nelle località montane da Bagno di Romagna ad Alfero e Verghereto. Ecco sedi ed orari

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Omogeneità di presa in carico. Servizi sempre più vicini al cittadino. Appropriatezza prescrittiva.Omogeneità di presa in carico. Servizi sempre più vicini al cittadino. Appropriatezza prescrittiva.
Pubblicato il 29/05/2015

Sono questi i concetti chiave del nuovo accordo locale sottoscritto il 22 maggio scorso a Cesena,  dall’Azienda USL della Romagna, nella persona del Direttore Generale, dottor Marcello Tonini, con le sigle sindacali Fimmg, Snami, Intesa medica, Smi, che rappresentano i quasi 800 medici di famiglia che operano in Romagna: figure fondamentali e centrali nella presa in carico dei pazienti.
Il livello locale della negoziazione rappresenta, dopo il livello nazionale e quello regionale, l'ambito in cui gli orientamenti più generali, derivanti dalla contrattazione nazionale e regionale, possono essere meglio “tradotti” e adattati allo specifico contesto territoriale.
Omogeneizzazione organizzativa per una efficace ed equa presa in carico dei cittadini
E anche in quest’ottica il nuovo accordo ha un importante valore strategico poichè rappresenta un concreto passo avanti verso la reale omogeneizzazione delle politiche, dell'organizzazione e dei comportamenti di questo settore, con una presa in carico sempre più completa, efficace ed equa per tutti i cittadini romagnoli, superando le tante differenze che caratterizzavano, per storia e tradizione, oltre che per precedenti scelte organizzative e di politica sanitaria, l'assetto dei diversi territori.
Nuclei cure primarie e Case della Salute
L’intesa conferma, ovviamente, i Nuclei di cure primarie vale a dire raggruppamenti di medici di famiglia mirati a dare, grazie alla sinergia tra i componenti, maggiori servizi ai pazienti. I Nuclei sono modellati in maniera omogenea sul territorio in modo che ogni nucleo assista, complessivamente, tra i 15mila ei 20mila cittadini.
All’interno dei Nuclei i medici di medicina generale condividono percorsi, obiettivi, strumenti di valutazione della qualità, attività formativa.
Sui Nuclei di Cure Primarie sono inoltre “costruite” le Case della Salute: unità fondamentali di organizzazione della sanità territoriale, previste dalla normativa regionale dell’Emilia Romagna e dalla legge Balduzzi nel 2012, e luoghi in cui si riuniscono tutti i servizi della medicina territoriale per il cittadino.
L'intesa appena firmata pertanto conferma l'attuale assetto dei Nuclei di Cure Primarie, delle Case della Salute e degli Ospedali di Comunità dei territori di Forlì e Cesena, e investe in maniera decisa verso la spinta ad un maggior sviluppo di tale modello nei territori di Ravenna e Rimini.
Tant’è vero che in questi territori, già nel secondo semestre 2015, in un terzo delle attuali strutture territoriali esistenti (Nuclei e Case della Salute) sarà attivato un servizio di apertura di 10 ore al giorno, con l’intendimento di ampliarlo ulteriormente nel corso dell’anno 2016.
Così facendo in tali strutture, dal lunedì al venerdì,dalle ore 9 alle 19, sarà presente un medico di famiglia cui il cittadino potrà rivolgersi anche nelle ore di chiusura dell’ambulatorio del proprio medico curante (che ovviamente rimane il medico di fiducia dell'assistito).
 Il collegamento informatico tra colleghi, fortemente implementato negli ultimi anni grazie al Progetto Sole e al Fascicolo Sanitario Elettronico, consentirà al medico in servizio di accedere a tutte le informazioni sanitarie necessarie per esercitare in maniera appropriata l'attività di diagnosi e cura.
Sostegno economico dell’Azienda per la presa in carico del paziente cronico
Novità per le quali l’Azienda mette in campo un investimento complessivo, per l’anno 2015, di circa  1.900.000 euro.
Ed è anche attraverso questa strutturazione che si esplicita un altro importante obiettivo del nuovo accordo, e cioè il sostegno delle politiche di presa in carico del paziente cronico, per il quale è previsto un investimento, da parte dell’Azienda, di 2.400.000 euro. Il medico di famiglia avrà un ruolo sempre più da protagonista nella gestione delle malattie croniche. I percorsi partono dalle patologie più diffuse, in particolare diabete e pazienti in terapia anticoagulante orale, per poi allargarsi, nel 2016, a scompenso cardiaco e broncopneumopatia cronica ostruttiva. Nel giro dei prossimi mesi i gruppi di lavoro con i medici di famiglia provvederanno ad integrare e unificare  i diversi approcci alla presa in carico, per valorizzare le eccellenze e superare prassi ormai datate. Nella stessa direzione va il sostegno all'attività di assistenza domiciliare per pazienti cronici svolta dal medico curante, anch'esso previsto nell'accordo. E va peraltro osservato che anche nella bozza di assetto organizzativo aziendale attualmente in fase di discussione è prevista la realizzazione di dipartimenti di cure primarie transumurari, dipartimenti che, cioè, contengono sia servizi della medicina territoriale sia servizi ospedalieri legati alla cura della cronicità, come ad esempio i reparti di Geriatria.
Il terzo concetto, quello dell’appropriatezza prescrittiva, contempla una sempre maggiore responsabilizzazione di tutti i professionisti della sanità, compresi i medici di famiglia,rispetto ad un uso attento e razionale delle risorse sanitarie (visite, esami, farmaci…) per le quali ancora notevoli sono i margini di miglioramento.  Sebbene da questo punto di vista la Romagna sia, a livello nazionale, un territorio già attento, non va dimenticato che attraverso un uso razionale delle risorse, pubbliche, si contribuisce al mantenimento del Sistema Sanitario Nazionale pubblico, che rappresenta un valore importante; va inoltre considerato che le risorse che si potranno liberare grazie ai margini di miglioramento nell’appropriatezza prescrittiva saranno reinvestite per il miglioramento dei servizi, per i cittadini e gli operatori.

Un po’ di dati.
I medici di famiglia sul territorio dell’A.USL Romagna sono 790, così suddivisi:
Cesena: 146; Forlì: 140; Ravenna: 269; Rimini: 235.

Nuclei di cure primarie: in Romagna sono complessivamente 48: 7 nel cesenate; 11 nel forlivese; 17 nel ravennate; 14 nel riminese.

Case della Salute: in Romagna sono complessivamente 19: 4nel cesenate; 4 nel forlivese; 7 nel ravennate; 4 nel Riminese

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Servizio Medico per TuristiServizio Medico per Turisti
Pubblicato il 22/05/2015

estate 2015. Sono stati attivati gli ambulatori medici a disposizione dei turisti italiani, stranieri e lavoratori stagionali.

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Contatti

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Direttore: Biondini Flavio

Email: dicesena@ausl-cesena.emr.it

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