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IL LABORATORIO UNICO DI AREA VASTA ROMAGNA

Il Laboratorio Unico di Area Vasta Romagna (al servizio di oltre un milione di persone) è situato nel Centro Servizi Pievesestina, in P.zza della Liberazione 60, a Pievesestina di Cesena. Rappresenta una delle esperienze più importanti a livello europeo di gestione unificata di attività laboratoristiche ed è un progetto di punta delle Ausl di Area Vasta Romagna (Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini) per assicurare l’accesso a una gamma completa di servizi di elevata qualità all’interno del sistema socio-sanitario.
Il Laboratorio Unico di Patologia Clinica romagnolo, inaugurato il 31 marzo 2009, infatti, è dotato di tutte le più sofisticate strumentazioni tecnologiche e informatiche disponibili oggi sul mercato.
Organizzato secondo un modello “hub & spoke”, la struttura a rete unisce un laboratorio centralizzato ad alta specializzazione (centro hub) a sette laboratori a risposta rapida (centri spoke) e a 93 punti prelievo distribuiti sull’intero territorio romagnolo (Aziende USL di Cesena, Forlì, Ravenna, Rimini). Questa organizzazione garantisce la massima tempestività e affidabilità delle risposte sia per gli esami urgenti sia per le analisi programmate.
 
Il Laboratorio Unico di Pievesestina
Il Laboratorio Unico di Pievesestina si estende su una superficie di circa 10.000 metri quadrati. Qui vengono eseguiti tutti gli esami esterni e gli esami specialistici di secondo e terzo livello (più di dieci milioni di analisi all’anno) inviati dai centri prelievo territoriali. Dopo un check-in d’ingresso sia informatico che strumentale, i campioni da analizzare intraprendono un percorso unico all’interno del laboratorio, secondo il principio “l’esame giusto, al paziente giusto, nel modo e nel tempo giusto”. Al primo piano della struttura si trova il Core lab, stazione laboratoristica informatizzata in cui si realizza, in tempo reale, una completa integrazione e automazione dei processi preanalitici su tutti i campioni in arrivo. Accanto al Core lab operano i settori vocati all’alta specializzazione: dalla biologia molecolare fino alla citogenetica e ai reparti che utilizzano metodologie analitiche ultraspecialistiche e strumentazioni tecnologiche e informatiche d’eccellenza. Fiore all’occhiello del Laboratorio Unico è il settore Ricerca e Sviluppo, dove operano in forte sintonia professionalità di diversa provenienza, che si confrontano sulle più recenti scoperte della ricerca biomedica e sulle tecniche emergenti, applicandole al processo diagnostico.
 
I Laboratori a Risposta Rapida (R.R.L.)
Collocati nei presidi ospedalieri di Ravenna, Lugo, Faenza, Cesena, Forlì, Rimini e Riccione, i sette laboratori a risposta rapida (laboratori spokes) del nuovo sistema di Patologia Clinica di Area Vasta Romagna hanno il compito esclusivo di eseguire tutte le analisi di primo livello per i pazienti interni alle strutture di ricovero. Strutture in funzione 24 ore su 24 e sette giorni su sette, soddisfano le esigenze della medicina d’urgenza, della diagnostica del triage e dell’attività medica di routine per i degenti, ottimizzando i tempi di risposta per tutte le prestazioni.
 
La Rete dei Punti Prelievo
Eliminando le precedenti ridondanze e ottimizzando il rendimento delle risorse a disposizione, la nuova organizzazione del servizio di Patologia Clinica di Area Vasta Romagna contribuisce a migliorare l’efficienza della rete territoriale dei punti prelievo. Confermando le modalità di erogazione del servizi, favorisce il massimo accesso diretto per i cittadini delle quattro aziende sanitarie attraverso una presenza capillare sul territorio garantita da più di novanta postazioni e dall’offerta di prelievi domiciliari per i cittadini in condizioni di non autosufficienza.
 
Il cittadino al centro del sistema
Sono diversi i vantaggi che il nuovo sistema offre ai cittadini. Tra i principali si possono segnalare: la possibilità di poter contare sulle migliori strumentazioni tecnologiche attualmente a disposizione; l’accessibilità del servizio; una sensibile riduzione dei tempi di risposta; una elevatissima affidabilità degli esami; l’annullamento delle disomogeneità tra i precedenti servizi offerti dalle quattro aziende sanitarie; una migliore confrontabilità della risposta ottenuta, indipendentemente dall’origine del prelievo.
 
I Vantaggi del network
La riorganizzazione operativa e culturale dell’intero sistema porta benefici evidenti anche per le quattro aziende sanitarie. In particolare, essa assicura grande opportunità di crescita professionale per tutti gli operatori (il personale che, a regime, sarà impiegato nella struttura sarà composto da 187 professionisti per il Laboratorio e 43 per l’Officina Trasfusionale); disponibilità di piattaforme biotecnologiche che consentono l’instaurarsi di relazioni interdisciplinari e lo sviluppo di un elevato know-how; la possibilità di effettuare in loco analisi ultra-specialistiche prima dirottate al di fuori del territorio; l’eliminazione di duplicazioni e ridondanze tra i diversi laboratori con conseguente risparmio di costi e di tempo; la disponibilità di tecnologie utili a divenire punto di riferimento nel campo della Patologia Clinica.
 
Il futuro
La nuova struttura di Pievesestina di Cesena, che oggi ospita il Laboratorio Unico di Patologia Clinica, sarà presto sede anche dell’Officina trasfusionale e del Magazzino farmaceutico ed economale di Area Vasta Romagna.
Nella Officina trasfusionale verranno eseguite le attività di lavorazione e validazione del sangue, prodotti gli emocomponenti e si concentreranno attività di eccellenza, come il congelamento delle cellule staminali e del derma per le terapie delle ustioni gravi.
Il Magazzino Unico sarà lo strumento centrale della riorganizzazione logistica dei prodotti farmaceutici ed economali di Area Vasta Romagna. A fianco del Magazzino Unico, una Farmacia centralizzata sovraziendale garantirà la qualità degli acquisti.
 
Area Vasta Romagna: strategia e progetti 
Il Laboratorio Unico è inserito all’interno della strategia di Area  Vasta Romagna.
L’Area Vasta Romagna, che comprende i territori delle Aziende sanitarie di Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini, rappresenta una prospettiva strategica per assicurare al sistema socio-sanitario romagnolo equità di accesso ad una gamma di servizi completa e di qualità, adeguata allo stato delle conoscenze scientifiche ed alle aspettative della popolazione. Qualità, efficacia ed efficienza sono i punti cardine sui quali si realizza l’integrazione di strutture, azioni e competenze professionali, nel pieno rispetto dei principi di non ridondanza e prossimità nell’erogazione dei servizi, differenziazione nelle vocazioni distintive aziendali, sviluppo e condivisione delle risorse professionali. Conservando inalterata l’autonomia del governo territoriale della sanità e quella aziendale nell’organizzazione dei servizi e delle funzioni sanitarie, Area Vasta Romagna si caratterizza per:
• una collaborazione organica e sistematica tra le Conferenze Territoriali Sociali e Sanitarie e le AUSL della Romagna nella programmazione, organizzazione e “governance” di funzioni e di servizi il cui bacino di utenza ottimale supera le dimensioni di una singola Azienda 
• sviluppo e miglioramento della massima qualità delle prestazioni erogate, in termini di accessibilità, accoglienza, tempestività e affidabilità
• valorizzazione delle risorse umane, attraverso la formazione continua del personale e la ricerca scientifica sul campo
• ricerca di un elevato rendimento delle risorse disponibili e della costante innovazione nelle modalità di programmazione, organizzazione, gestione e produzione dei servizi.
Oltre al Laboratorio Unico, i progetti già attivi in ambito di Area Vasta Romagna sono l’IRST di Meldola e la Centrale Operativa Unica del 118.
 
LIstituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) di Meldola
L’Istituto scientifico romagnolo per lo studio e la cura dei tumori è la struttura inserita nel programma di riorganizzazione e qualificazione degli interventi di assistenza, ricovero e cura per malattie oncologiche nel bacino della Romagna. In tale contesto, l’Irst va inteso come sistema integrato diretto a perseguire l’accrescimento quali-quantitativo della già diffusa e capillare assistenza oncologica in Romagna, con un particolare accento sulla ricerca traslazionale e clinica, indispensabile per mantenere e innovare la qualità dell’assistenza oncologica. La mission del centro è infatti quella di recitare un ruolo di leadership e coordinamento, ponendosi come nodo di rete di un sistema integrato di cure, che promuova e orienti i diversi filoni di ricerca e offra ai pazienti un continuum assistenziale di eccellenza.
La rete assistenziale oncologica attualmente tratta circa 9.000 pazienti oncologici clinici all’anno e quindi garantisce  un volume di prestazioni del tutto particolare e considerevole. Vi operano oltre 400 professionisti tra medici, biologi, farmacisti, infermieri e tecnici,  ha un valore della produzione oncologica superiore a 38.000.000 di euro l’anno e utilizza un parco tecnologico che può contare su 22 tac per milione di abitanti, 16 risonanze magnetiche nucleari, 2 PET e 8 acceleratori lineari di cui 1 di particolare potenza e selettività.

La Centrale Operativa Unica del 118, Romagna Soccorso
La gestione integrata delle attività del 118, che ha portato alla costituzione di una Centrale Unica con sede a Ravenna per l’organizzazione degli interventi di emergenza territoriale, è nata allo scopo di rendere omogeneo lo standard assistenziale del territorio e migliorare  anche la tempistica degli interventi, soprattutto nelle zone di confine fra le Aziende Sanitarie romagnole. Alle chiamate effettuate dall’intera Romagna al 118, risponde la centrale operativa Romagna Soccorso. L’operatore provvede ad inviare, nel luogo dell’evento, il mezzo o i mezzi di soccorso più vicini e più idonei. Cambia solo il punto dal quale i mezzi vengono smistati, non quello da cui partono per effettuare il soccorso. Un sofisticato sistema di cartografia individua il punto esatto in cui indirizzare i mezzi di soccorso. Allo stato attuale vengono gestite dalla Centrale Operativa circa 300 chiamate di soccorso giornaliere (con punte di oltre 500 nei weekend estivi), che vengono soddisfatte dalla presenza giornaliera di 48 mezzi di soccorso dislocati sull’intero territorio romagnolo.
 
 
 
 
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a cura di: Direzione Pubbliche Relazioni e Comunicazione